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giovedì 17 dicembre 2009

Certe cose non cambiano mai.

Solo io posso andare alla festa del mio ex-liceo, fare la splendida ballando su un cubo che in realtà sono tre panchetti l'uno di fianco all'altro e riuscire a ribaltarmi con uno di essi. Risultato: sedicenni allarmati che mi chiedono se sto bene e io che fingo non non aver preso una botta pazzesca alla mano.

Se vivessi in un telefilm ora sarei sull'orlo del suicidio. Per fortuna un'imbalzata con una certa autostima (e autoironia).

lunedì 20 ottobre 2008

Nazirock dreamin'.

Futuro prossimo ma non si sa quanto. La C'tina è tornata e stiamo tutti organizzando una festa: le due cose non sono correlate. A gestire tutto è la Burde, che decide di farla in casa sua, che però non è più a Dugliolo ma in un condominio in piena Bologna. Facciamo la spesa e mettiamo tutta la roba da bere in cantina, ma invece di prendere l'ascensore (dalla coop alla cantina? ebbene si) io e la C'tina carichiamo la nostra parte di bottiglie su dei carrellini e facciamo il giro di tutto il palazzo, durante il quale mi dice che suo padre è morto mentre lei era a Berlino (scusa Gianfri!). Piantino di rito, poi arriviamo in questa cantina che però è piena di nazi tamarrissimi a petto nudo che giocano a carte, bevono birra e provano a impezzarci, e la Burde non fa una piega e li saluta. Ad un certo punto, mentre scarico le bottiglie di FantaLemon dal carrellino per portarle dentro compare la Niki che mi dice di non lasciare la borsa dentro incustodita perchè se no i nazi mi fregano il portafoglio.
Risveglio.

Cherry-Tree Chronicles