Dalle vacanze ho riportato indietro qualche piccola ma certissima verità:
- Le strade greche sono molto meglio di quanto tutti pensino. Sono molto meglio anche di molte strade italiane (chi dice che in Grecia ci sono delle strade impercorribili non ha mai fatto la Porrettana).
- I greci snobbano beatamente qualsiasi norma di sicurezza.
- Gli italiani in Grecia sono molto più irritanti di quanto siano in Italia. Forse perchè ho visto una famiglia di Caserta indignarsi davanti alla gente che va in motorino senza casco (ma voglio dire).
- Per un qualche fondamento ingegneristico che mi sfugge, per restaurare i templi i greci li smontano e li spostano. Poi li rimettono al loro posto.
- In Grecia gli ummarells sono sempre ummarells, ma molto più ummarell di quelli di qui. L'unico modo per farsi un idea è entrare in un bar greco.
- Atene è una città orrenda. Antichità a parte, s'intende.
Per il resto, la Grecia è una figata (non è che si sono andata quattro volte a rompermi le palle).
venerdì 29 agosto 2008
domenica 10 agosto 2008
Fatica
martedì 5 agosto 2008
Genitori colpevoli.
Quando io difendo i bambini rompipalle dicendo che è colpa dei genitori, lo dico a ragion veduta. Di solito il bambini al cinema stanno buoni, li senti fare qualche domanda, oppure, se sono molto piccoli, scoppiano a piangere e vengono portati fuori dal genitore degenere che se l'è portato dietro invece di lasciarlo dai nonni. Ieri sera invece, a vedere "Ratatouille", mi sono imbattutta in una madre imbecille che non faceva che istigare i suoi due bambini alla conversazione, spesso e volentieri ignorata dagli stessi, che erano concentrati sullo schermo.
Madre:"(panoramica con Tour Eiffel) Bambini, dove siamo?"
Bambini:"A Parigi!!!"
Madre:"Ho visto una stella cadente! (che peraltro era una lucciola...)"
Bambini:"Cos'è una stella cadente?"
Senza contare il continuo tentativo di instillare il terrore nella sua progenie, alludendo costantemente al possibile schiacciamento-avvelenamento-cattura del protagonista roditore.
Madre:"(panoramica con Tour Eiffel) Bambini, dove siamo?"
Bambini:"A Parigi!!!"
Madre:"Ho visto una stella cadente! (che peraltro era una lucciola...)"
Bambini:"Cos'è una stella cadente?"
Senza contare il continuo tentativo di instillare il terrore nella sua progenie, alludendo costantemente al possibile schiacciamento-avvelenamento-cattura del protagonista roditore.
lunedì 4 agosto 2008
Vacanze.
Finalmente direte voi. Peccato che affrontare Marina di Pisa, con tutti i suoi anessi e connessi sia sempre un'impresa epica.
Dal punto di vista alimentare è sempre una tragedia: la cucina della nonna è strepitosa ma mi lascia sempre schienata, visto che il mio povero fisico da pseudoatleta non è abituato ad assimilare tutti quei fritti. E anche una volta risolto questo problema (nonna le verdure me le cuocio da sola) resta il fatto che almeno una volta al giorno il pasto consiste in un aperitivo. La riabilitazione mi sta già aspettando. A questo proposito espongo la nuova dieta che spopolerà ad Hollywood: quella dell'alga che se la ingoi vomiti. La gioia di ogni disturbato alimentare, e dell'economia di Marina, che rifiorirà grazie all'abbondanza della suddetta alga.
Poi ci sono i parenti, che sto evitando il più possibile finchè non ci sarà anche mia mamma a darmi supporto e ad attirare un po' di attenzione. Perchè continuare a sebntirsi dire ogni cazzo di giorno quanto sei bella in carne da madri di figlie stecchetto (mia nonna compresa eh) e quante sei brava a "scuola" è una rottura di palle.
Infine le attività locali. Il mercato per esempio. Ieri ho dormito 4 ore poi sono andata al mercato con i nonni e ho comprato 3 maglioni nel banchetto di un tamarro impomatato stile Corona (e sappiate che fare questo paragone mi fa vergognare tantissimo).
Ma non c'è pace dello spirito più grande che buttarsi nell'acqua limpida e fredda, che tende un po' al verde per le alghe che ricoprono il fondo.
Dal punto di vista alimentare è sempre una tragedia: la cucina della nonna è strepitosa ma mi lascia sempre schienata, visto che il mio povero fisico da pseudoatleta non è abituato ad assimilare tutti quei fritti. E anche una volta risolto questo problema (nonna le verdure me le cuocio da sola) resta il fatto che almeno una volta al giorno il pasto consiste in un aperitivo. La riabilitazione mi sta già aspettando. A questo proposito espongo la nuova dieta che spopolerà ad Hollywood: quella dell'alga che se la ingoi vomiti. La gioia di ogni disturbato alimentare, e dell'economia di Marina, che rifiorirà grazie all'abbondanza della suddetta alga.
Poi ci sono i parenti, che sto evitando il più possibile finchè non ci sarà anche mia mamma a darmi supporto e ad attirare un po' di attenzione. Perchè continuare a sebntirsi dire ogni cazzo di giorno quanto sei bella in carne da madri di figlie stecchetto (mia nonna compresa eh) e quante sei brava a "scuola" è una rottura di palle.
Infine le attività locali. Il mercato per esempio. Ieri ho dormito 4 ore poi sono andata al mercato con i nonni e ho comprato 3 maglioni nel banchetto di un tamarro impomatato stile Corona (e sappiate che fare questo paragone mi fa vergognare tantissimo).
Ma non c'è pace dello spirito più grande che buttarsi nell'acqua limpida e fredda, che tende un po' al verde per le alghe che ricoprono il fondo.
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