sabato 29 novembre 2008

Just surrender and it won't hurt at all.

No, nella mia vita non sta succedendo praticamente nulla di interessante. Passo le mie giornate tra lezione, allenamento e studio.
A lezione vedo grafici, ho sentito almeno cinque volte l'aneddoto di Mr. Livingstone recuperato in mezzo al deserto e sentito recitare discorsi di dittatori sudamericani con grande enfasi e ottima traduzione.
Ad allenamento faccio molto meno di quello che vorrei, che non è colpa di nessuno ma mi è venuta un'improvvisa paranoia di rimetterci la faccia, e ho sempre male ai polpacci.
Quanto allo studio, beh, può interessarmi quanto mi pare ma mettersi a riassumere libri interi è sempre una gran rottura di palle.
In più mi sono resa conto mio malgrado che prima o poi mi toccherà imparare pure il francese. Che visto che il tedesco me lo sono dimenticata del tutto, dal punto di vista karmico è anche abbastanza equo.
Fa freddo, lunedì a quasi nevicato, e ho comprato dei guanti nuovi, bruttissimi, ma era un'emergenza.

Ecco. Ora che l'ho scritto non mi sembra così male.

sabato 15 novembre 2008

domenica 9 novembre 2008

Sono qui per punirvi in nome delle tastiere elettriche.

Signore e signori, siete davanti al primo caso di "post gemellati". Proprio così. Il nostro anonimo pensatore ci ha fatto notare come siano finiti i tempi in cui i cantanti cantavano canzoni loro, o che almeno qualcuno aveva scritto apposta per loro. Evidentemente tutti i compositori devono essere andati in pensione, perchè i Depeche Mode non sono stati le uniche vittime del plagio selvaggio.

Ecco a voi il video originale, o almeno la cover più vecchia (non si può mai sapere).



E poi la prima cover. Almeno si spazia un po' nei generi!



La cover più celebre (ma meno esplicita).



E infine, quello che nessuno di noi avrebbe mai voluto nè vedere nè tantomeno sentire.



Paiura vera.

venerdì 7 novembre 2008

No, non ho commentato la vittoria di Obama.

Però mi sono lasciata andare a qualche altra riflessione sui nostri tempi. Causa scatenante: la pubblicità della Kinder Fetta Al Latte. A parte il fatto che ci ha propinato tutti gli stati di crescita della povera Larissa fin dal momento in cui ha avuto la capacità fisica di masticare la merendina, avete mai fatto caso a quello che la premurosa mamma dice di darle per colazione? Ve lo ricapitolo io: un frutto, latte e Kinder Fetta Al Latte. Che va bene che la mamma è atleta, ma non è un tantino presto per iniziare sua figlia alla dieta iperproteica? Niente cereali, niente biscotti o pane e marmellata.
Mi illudevo che perlomeno i bambini potesso ancora indulgere ai carboidrati, in barba alle diete e alle paranoie, e invece no.

Cherry-Tree Chronicles