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martedì 27 gennaio 2009

Acido lattico.

Non so cosa sia di preciso e come funzioni, visto che le scienze non sono il mio forte, ma so per certo che grazie a lui scopro ogni volta di avere muscoli prima ignoti. Penso sempre di aver finito l'inventario e invece...tadaaan! Ecco spuntare un altro minuscolo pezzettino del corpo che mi fa un male cane dopo un allenamento un po' così. E sarà un po' masochismo, un po' che mi fa sentire come se stessi migliorando un pochino ogni volta, però mi piace.

A posteriori aggiungo anche che, quando prende ai polpacci, è una grandissima rottura di palle.

sabato 29 novembre 2008

Just surrender and it won't hurt at all.

No, nella mia vita non sta succedendo praticamente nulla di interessante. Passo le mie giornate tra lezione, allenamento e studio.
A lezione vedo grafici, ho sentito almeno cinque volte l'aneddoto di Mr. Livingstone recuperato in mezzo al deserto e sentito recitare discorsi di dittatori sudamericani con grande enfasi e ottima traduzione.
Ad allenamento faccio molto meno di quello che vorrei, che non è colpa di nessuno ma mi è venuta un'improvvisa paranoia di rimetterci la faccia, e ho sempre male ai polpacci.
Quanto allo studio, beh, può interessarmi quanto mi pare ma mettersi a riassumere libri interi è sempre una gran rottura di palle.
In più mi sono resa conto mio malgrado che prima o poi mi toccherà imparare pure il francese. Che visto che il tedesco me lo sono dimenticata del tutto, dal punto di vista karmico è anche abbastanza equo.
Fa freddo, lunedì a quasi nevicato, e ho comprato dei guanti nuovi, bruttissimi, ma era un'emergenza.

Ecco. Ora che l'ho scritto non mi sembra così male.

mercoledì 28 maggio 2008

Ho visto Che Guevara.

In versione pre-rivoluzionaria. E almeno uno dei Beehive.
Poi per la serie "Le gioie della vita in campagna" mi sono fatta 6km dietro ad un camion di letame. Chissà cosa ne penserebbe Paris Hilton (che poi, chissenefrega).

E i CNU? Si, bene, belli. Però non mi va di scrivere.

venerdì 23 maggio 2008

Lotte impari.

Io posso anche impegnarmi, però vincere a scapito di sfighe, infortuni, gufate e scese di catena sarà durissima. Forse è il caso di ridimensionare l'obiettivo su "sopravvivenza". Mai avuto così poca voglia di prendere a calci qualcuno: lo faccio solo per orgoglio (cazzo).

lunedì 5 maggio 2008

"Adesso torno li e lo ammazzo, quel figlio di troia."

Con queste parole si è concluso un weekend di sangue ma anche divertimento. Partenza per Chiavari sabato alle 14, tutti a digiuno per la prova peso, effettuata con una bella bilancia del '15-'18, una di quelle da medico, sulla cui precisione avrei qualcosa da obiettare. Passato questo ci sistemiamo nel nostro fighissimo campeggio vista casello e optiamo per la grigliata, vaneggiando di cassare la gara per andarcene al mare. E invece ci alziamo e ci andiamo, e ci troviamo pure ospiti inattesi (e diciamolo non troppo graditi). Tutto bene fino al pomeriggio, quando gli incontri rallentano per fare spazio alle dimostrazioni dei bambini. Alle 1930 gli arbitri pensano bene di fare un pausa (eh, tanto siamo in anticipo): Lorenz è sul quadrato da un quarto d'ora quando l'arbitro centrale spegne la sigaretta, posa la lattina di coca e decide di mettersi all'opera. Intanto il medico serio se ne va e lascia posto a un rudere con istruzioni su come fermare le emorragie nasali con una bella iniezione di anticoagulante. Detto fatto sull'altro quadrato Enri si prende un calcio casual-scorretto sul naso: rotto. Il rudere pensa bene di farlo stendere in terra (ma quando mai???) e dopo un attesa di un'ora e mezza in pronto soccorso di dicono che fino alla mattina dopo non c'è lo specialista. Quindi partenza per Bologna: "fermiamoci a mangiare in Autogrill!" e Enri "no, no, prendiamoci la pizza! (e poi anche il dolce, e noi lo amiamo per questo)". E li PANICO: "si però prendiamo tutti una margherita così facciamo prima!".

Rientro ore 2. Bilancio: due zoppi, uno sfregiato, tre ori, un argento, quattro bronzi e due non classificati. E stamattina mi ha chiamata il tossico dei CNU: speriamo bene.



mercoledì 16 aprile 2008

Nervinervinervi.

Il malocchio non ci ha ancora abbandonato.
Ieri allenamento, bella carica, arrivo sul quadrato: zoppa. Manco a dirlo la caviglia continua a farmi male anche se ogni volta sembra che sia guarita. Quindi niente gara, quindi un mese di dieta per niente.
Poi J.C. colpisce ancora e ho il gomito dolorante: vorrei sapere come cazzo fa.
Oggi a lezione pensavo di rilassarmi prendendo il sole e invece arrivo a casa viene nuvolo.
E poi stasera, ovviamente, niente tacchi.

Però sia ieri sera che oggi a pranzo superdessert. Quantomeno (ma visto come stanno andando le cose scoprirò di essere allergica alla cioccolata).

lunedì 14 aprile 2008

Gita fuori porta (ex post).

Io volevo aver qualcosa da raccontare, quindi non è che possa lamentarmi. In sostanza: venerdì partenza in ritardo di due ore, per problemi di olio e benzina, ma niente di grave. Siamo io, Dede, Andrea, l'Elisa, la Chiara e Gian. Durante il viaggio sperimentiamo che giocare a Risiko in camper è infattibile, perchè ad ogni curva/frenata tutti i carriarmatini scivolano sul tabellone invadendo i territori altrui (e chiaramente abbiamo sfoderato il tabellone nel tratto Sasso Marconi-Firenze). A Firenze una simpatica ora di coda, dopo di che riusciamo ad arrivare a Roma alle 21, non prima di esserci persi nei meandri del Grande Raccordo Anulare. Da li cena in una trattoria a dir poco caratteristica, consigliataci dal nostro ospite: chiesto il tavolo alle 22, seduti alle 23, mentre i cameriere panzone e sfregiato continuava a rassicurarci sulla rapidità del servizio, chiamando Dede "Secco" e la Chiara "Patata". Dopo cena meritata nanna, e Sabato mattina di buon ora andiamo al Palalottomatica, dove incontriamo Massi, l'Angela e il maestro Davalli che era li già da martedì per sovrintendere al funzionamento delle corazze elettroniche. Tra le nazioni europee per diritto partecipano anche: Andorra, Armenia, Azerbaijan, Georgia, Israele e Russia e ad assistere c'è una rappresentativa basca. Europei fantasia insomma. Gare un po' deludenti e cerimonia d'apertura (al terzo dei quattro giorni ma vabbè), prima della quale dietro me e l'Elisa si siedono una decina di 30-40enni coatti che incominciano a chiedersi: "Ma che sport è questo?" "Mah...(pausa di riflessione)...il TEKKENDO'!" E poi incominciano a disquisire sulle modalità di punteggio e a tifare ovviamente contro quello per cui tifavamo noi (turco vs francese). La cerimonia è aperta di un imbecille che cerca di fomentare il pubblico, da Massimo Caputi (beh, se all'Oktagon c'era Meda...) e da un rudere che vinse la medaglia di pugilato alle Olimpiadi del '60. Mega show con danze coreane (giuro, fighissime) e squadra acrobatica coreana. Finito alle 21, cena sempre nello stesso posto, sempre alla stessa ora. Con la variante amico-dell'-Elisa+coppia-felice e niente sfregiato. Ma un "Secca" non me lo toglie nessuno. Dopo si passa a un pub e a una partita alcolica a Trivial. Inutile dire gli effetti del mix vino-sambuca-margarita, senza fondo farinaceo ad assorbirli. Domenica incredibilmente mi riprendo in tempo per andare al palazzetto, vedere un po' di incontri, fare un giro per Roma in pausa pranzo (e scoprire che entrare ai Fori costa 9 euro) e tornare al palazzetto per vedere perdere anche l'ultimo italiano. Alle 18 ci rimettiamo in marcia, e dopo 10 minuti esatti Massi ci descrive un mirabolante incontro che ci siamo persi. Dalle parti di Orvieto il camper inizia fare un rumore strano, pensiamo: gomma bucata? Fermata, controllo, non c'è niente. Ripartiamo, il rumore continua. Usciamo dall'autostrada, vediamo che manca un pezzetto di battistrada, cambiamo la gomma: ci vogliono quattro uomini per farlo e nel mentre l'Elisa si inciampa in un buco del marciapiede e vola stesa in terra. Tolta la gomma vecchia vediamo che non c'era solo quel buchino ma un enorme squarcio nella gomma, provocatosi chissà come visto che buche non ne abbiamo prese. Il resto del viaggio prosegue in modo umano, tra soste in autogrill (anzi, Mychef), biscottini e gubbiate ammassate, arriviamo a casa verso l'una. Che cazzo di fatica.

venerdì 11 aprile 2008

Gita fuori porta (prequel).

Partenza scazzata. Piove e bisogna finire di pulire il camper; le palle girate; il ginocchio grande come un pallone; un po' di amarezza per i passaggi non dati. Un po' di sole aiuterebbe.

martedì 1 aprile 2008

Dal potenziale all'effettivo.

Un intero allenamento respirando gasolio, grazie ai sacchetti delle taniche che Dede ha messo nel mio baule insieme alla corazza, che si è impregnata. Con gente che giustamente mi chiede perchè puzzo come un benzinaio.
Arrivo a casa con un solo livido per poi accorgermi dopo un'ora che la mia caviglia destra è completamente inutilizzabile: e non mi ricordo come ho fatto.

venerdì 21 marzo 2008

Latina.

12 ore di macchina, 10 minuti di combattimento: ha vinto l'ansia. Però ogni esperienza è utile. Anche perchè le soste in Autogrill regalano sempre un sacco di emozioni: la Strudelizia si ripete con la cugina Melizia (la sfoglia con le mele) e un nuovo panino al pollo il cui nome non è dato saperlo ma era una roba tipo "Pollodoro".

lunedì 17 marzo 2008

Angry Whopper

Ieri la gara di forme. Ci siamo trovati al palazzetto di Budrio alle 7,30 per essere a Forlì alle 10, che poi la gara è iniziata alle 11,30 quindi siamo stati quasi due ore e mezza a grattarci in un palazzetto fatiscente, dotato esclusivamente di turche con le porte che non si chiudevano e una macchinetta delle bevande per partito preso non distribuiva l'acqua. Il riscaldamento era in modalità "Mojave", ma nonostante ciò NESSUNO è stato sfiorato dall'idea di poter fare una doccia li dentro. Le prestazioni, ragazzini a parte, sono stati pietose: come volevasi dimostrare. Podio in extremis per Enri-Lorenz-Cristina nella sincro perchè hanno (giustamente) squalificato i furbini verdi del Tkd Tricolore che avevano vinto facendo 3 volte la stessa forma e pianto in stile Miss Italia. Il tutto si è concluso alle 19,30, e dopo una giornata così ricca di rotture di palle e gufate (Mrs. Romano non si smentisce mai) abbiamo deciso che ci merivamo un paninazzo da Burger King. Anche perchè i miei quando gli ho detto che tornavo a casa a cena si erano già andati a prendere la pizza.

Prossima meta: Ancona, 27 aprile. Obiettivo: perdere 3kg, così le pugliesi non mi scappano (avranno un bel da correre intorno al palazzetto: muhahahahahaha).

sabato 15 marzo 2008

Modelli di violenza codificata

Domani mi si prospetta una pallosissima gara di forme. Ma il taekwondo che mi piace è questo, anche perchè in questo video sembriamo tutti i "campioni del mondo".





Cherry-Tree Chronicles