Granarolo dell'Emilia, fermata del bus. Quella davanti al tabaccaio, per andare verso Bologna. Ferma al semaforo, nell'altra direzione, noto movimenti strani sotto al portico: due ragazzine delle medie se le stavano dando di santa ragione. Aggrappate l'una ai capelli dell'altra, vola qualche calcio, le amiche le separano e loro coi lucciconi agli occhi si ravvivano le acconciature strapazzate e si allontanano.
La rissa in sé non mi ha inquietata più di tanto, ma il fatto che le tre signore che aspettavano l'autobus a meno di tre metri non si siano nemmeno voltate a guardare cosa stava succedendo sì.
Specialmente gente che sull'onda del revival anni '90 se ne va in giro con il codino a cantare canzoni su omosessuali che poi magicamente si ricredono. A parte il fatto che dubito fortemente che gay si possa "diventare", nè tantomeno "guarire", mentre ascoltavo pensavo che se fossi stata io omosessuale mi sarei sentita profondamente offesa da quella canzone. Brutta peraltro. E in regia devono averla pensata come me, visto che a fine brano come prima cosa hanno inquadrato Grillini tra il pubblico, impegnato in chiari e ampi segni di disapprovazione, mentre su labiale si leggeva distintamente un "Mavaaaaaaaaa....".
Che va bene che questo è l'anno de "gli argomenti scomodi ma cantati in modo politicamente corretto", però se funziona così quando tornerò da Berlino scriverò un libro e lo chiamerò "E' stato bello essere tedesca per una settimana, però ora basta". E sarà pure un successone.
Poi divagando un attimo, come cazzo è possibile che due sottomarini si scontrino "accidentalmente" in mezzo all'Atlantico?
In questa settimana mi sono scontrata un paio di volte con virus gastrointestinali (miei e altrui), e quindi con i relativi medicamenti. La cosa che mi ha sconvolto è stato scoprire che, senza ricetta, non è possibile avere un rimedio in pillole: escludendo le supposte, bisogna cuccarsi delle belle bustine al gusto di arancia sintetica da sciogliere in acqua. E se ce ne metti troppa poca per la paura di vomitarla nel giro di 30 secondi, non si scioglie del tutto e ti ritrovi a bere arancia sintetica corretta al Vetril. Ma voglio dire, un po' di praticità? Non sarà più facile ingoiare una pillolina con un sorso d'acqua, che un bicchiere intero "a cucchiaini" (il grande consiglio della farmacista)? Ma poi, a cucchiaini?